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In cosa credo, in cosa non credo, e perché !
di Bradley R. Smith
Sono perfettamente conscio del fatto che il regime di Hitler fosse
antisemita e che perseguisse gli ebrei ed altri con loro. Sono perfettamente
conscio del fatto che molti popoli, sopratutto gli ebrei europei, durante
la seconda guerra mondiale abbiano vissuto una terribile tragedia.
Comunque, non credo piú nel fatto che la nazione tedesca abbia perseguito
un piano per uccidere tutti gli ebrei o abbia messo in uso le "camere
a gas" per portare a termine uno sterminio di massa.
Le ragioni per le quali non credo piú a questa tesi sono che non esistono
resti autentici di costruzioni che sarebbero state adibite a "camere
a gas", e che non esistono documenti risalenti al periodo della guerra
che ne comprovino l'esistenza. Credo, piuttosto, che la tesi delle "camere
a gas" sia una grottesca menzogna.
Per mezzo secolo le camere a gas sono state il fulcro della storia dell'Olocausto.
Le due sono assolutamente inseparabili e l'equazione risulta essere
la seguente: senza "camere a gas" non puó esserci stato un'Olocausto.
Questo e' il motivo per il quale alcuni revisionisti hanno affermato
che l'Olocausto e' una menzogna.
Molte testimonianze oculari sulle atrocita' che i tedeschi avrebbero
commesso nei confronti degli ebrei sono, e si puó dimostrarlo, false.
Ed essendo che, come ciascuno di noi ha avuto modo di imparare da bambino,
il testimoniare il falso e' sbagliato, le dette testimonianze contro
i tedeschi, e chi le ha promosse, dovrebbero essere esposti al giudizio
dei popoli.
Ritengo che la tendenza ad indentificare come sentimento antisemita
ogni tentavivo di instaurare un dibattito aperto a tutti, avente come
argomento la controversia sulle camere a gas, sia piuttosto infantile.
Coloro i quali insistono a voler affermare che sia piú importante essere
sensibilizzati nei confronti dei "sopravissuti" piuttosto della veritá
storica,s rappresentano una visione del mondo che non trova spazio nella
cultura occidentale.
Io vorrei che qualcuno potesse convincermi di essermi sbagliato su ognuno
di questi argomenti. Vorrei poter essere convinto di quanto sia odioso
dover soppesare le prove pro o contro le camere a gas. Vorrei poter
considerare la possibilitá che gli organi di stampa o la nostra elite
intellettuale siano giustificati per il loro impegno nel tentare di
sopprimere il dibattito, aperto a tutti, sulle "camere a gas". Vorrei,
inoltre, poter discutere sull'idea che la libertá intellettuale possa,
in qualche modo, alterare una discussione pubblica concernente la polemica
sulle camere a gas.
Non voglio, però, lasciar perdere. Non so perché, ma non lo voglio.
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